Mantenere lo stesso personaggio tra più video AI è difficile: anche ripetendo la descrizione, volto, abiti o corporatura possono cambiare. Per un prodotto possono variare forma, confezione e materiali. Accumulare aggettivi non risolve il problema; serve un riferimento visivo chiaro e bisogna ridurre le variabili modificate nello stesso tentativo.
Veo3o1 offre due flussi basati su immagini: Immagini di riferimento e Primo e ultimo fotogramma. Se conta soprattutto l’identità, e non una composizione iniziale o finale precisa, conviene partire dalle immagini di riferimento.
Cosa guidano le immagini di riferimento
Un’immagine comunica dettagli difficili da descrivere con esattezza: proporzioni del viso, abbigliamento, palette, confezione, materiale o oggetti ricorrenti. In Veo3o1 puoi caricare da una a tre immagini e usare i modelli Lite o Fast.
Le condizioni attuali sono:
- da una a tre immagini;
- Lite o Fast;
- durata di 8 secondi;
- rapporto 16:9 o 9:16, non Auto.
Prima dell’invio vedi limiti e costo esatto in crediti. Per i controlli aggiornati consulta la guida alle immagini di riferimento.
Costruire un set utile
Più immagini non significa automaticamente più coerenza. Ognuna dovrebbe aggiungere informazioni diverse. Per un personaggio usa, per esempio:
- un ritratto frontale o a tre quarti nitido;
- un’inquadratura più ampia che mostri abito e proporzioni;
- un profilo o una seconda espressione con luce simile.
Per un prodotto scegli una vista principale pulita, un angolo che mostri forma e materiali e un dettaglio dell’elemento più importante. Evita di mescolare acconciature, abiti, versioni della confezione, color grading o direzioni della luce differenti, a meno che la variazione sia intenzionale. Riferimenti in conflitto costringono il modello a decidere quale dettaglio privilegiare.
Scrivere un prompt che protegga l’identità
Tratta l’identità come parte fissa e il movimento come variabile:
[soggetto fisso] + [un’azione] + [ambiente] + [camera] + [luce] + [tratti invariabili]
Esempio:
La donna mostrata nelle immagini di riferimento cammina lentamente nella hall silenziosa di un hotel, mantenendo capelli neri corti, completo blu scuro, orecchini d’argento e gli stessi tratti del viso. Piano medio con carrellata di accompagnamento all’altezza degli occhi, luce calda dalle finestre, movimento naturale contenuto, nessun cambio d’abito.
Il testo identifica il soggetto, chiede una sola azione leggibile, definisce l’inquadratura e ripete soltanto i tratti essenziali. Non introduce nello stesso video di otto secondi un altro personaggio, un cambio di costume, un salto temporale e più movimenti complessi.
Iterare con controllo
Cambia una sola variabile per generazione. Verifica prima soggetto, azione e camera. Se l’identità è stabile, modifica luce o sfondo nel tentativo successivo. Cambiando insieme prompt, seed, formato e modello non saprai quale scelta ha aiutato.
Il seed facoltativo può facilitare il confronto, ma non garantisce fotogrammi identici. Salva con ogni risultato utile prompt, modello, proporzioni, riferimenti e seed.
Correggere gli errori comuni
Il volto o la forma del prodotto cambiano
Usa un riferimento principale più pulito e semplifica l’azione. Campi molto larghi, movimenti rapidi, forte mosso e lunghe occlusioni riducono le informazioni visibili sull’identità.
Cambiano abiti o colori
Elimina i riferimenti incompatibili. Indica una volta, con una frase diretta, colore e indumento da conservare. Evita parole di stile che suggeriscano una nuova palette.
Il soggetto sembra fermo
Mantieni i vincoli d’identità, ma aggiungi un’azione fisica e un movimento di camera. “Si gira verso la finestra mentre la camera avanza lentamente” è più chiaro di “rendilo cinematografico e dinamico”.
La scena è sovraccarica
Dividi l’idea in più clip: uno presenta il soggetto, un altro mostra l’azione, poi li unisci in montaggio. Una generazione breve funziona meglio con una priorità visiva unica.
Riferimenti o primo e ultimo fotogramma?
Usa i riferimenti per preservare persona, prodotto o mondo visivo lasciando al modello libertà di comporre il movimento. Scegli primo e ultimo fotogramma quando l’apertura, la chiusura o la transizione tra due immagini è il requisito principale. Il confronto tra le due modalità spiega la scelta.
